LAuda de santo giovenale

An amplified version of a 15th-century play about Saint Juvenal,
the 4th-century evangelist to Umbria and first bishop of Narni

performed at his namesake Church of San Giovenale

A project of the Studio for Art, Faith & History and KaminaTeatro, July 2018

Poster design by Matthew Doll

Poster design by Matthew Doll

Although few reliable historical records exist about the evangelist and first bishop of the region around Terni, Narni, and Orvieto, there is no doubt about the existence of San Giovenale (Saint Juvenal), to whom Orvieto’s most beloved church is dedicated. The 37th and concluding play in the Laudario Orvietano—the collection of sacre rappresentazioni performed in Orvieto and gathered by Tramo di Lonardo in 1405—dramatizes Juvenal’s arrival in Narni from his native north Africa. Andrea Brugnera has edited the medieval Italian of the original play added passages from other texts of the period to fill in the story. (The actors and musicians and other people involved in the production are listed below.)

As Brugnera writes in the program notes for the play:

Sui resti etruschi di un Tempio dedicato a Giove fu eretta a Orvieto, in segno di passaggio delle Reliquie, la prima Chiesa dedicata al Martire Giovenale (vissuto nel IV° Secolo). Nell’anno 1004 vi fu sovrapposta una struttura Romanica, rimaneggiata intorno al 1300 con elementi Gotici.
È questo il Luogo Deputato - da quando esiste Memoria - a uno dei Culti più duraturi della Nostra Città, sia da una prospettiva artistica che religiosa.
Con la LAUDA dedicata al Santo e referente al LAUDARIO ORVIETANO (XV°) il Teatro Medioevale giunge a raffinare localmente la profonda Tradizione Umbra mescolando alla semplicità letteraria e devozionale anche un forte senso popolare, che porta lo stesso Pubblico a divenire Interlocutore.
Per compensare alle forti lacune della stessa (che veniva più cantata che recitata), abbiamo aggiunto alla Lauda delle parti narranti che “restaurano” una lettura dello Spettacolo nella sua comprensione agiografica, attingendo a Fonti originali e verosimili.

La Parrocchia di San Giovenale, coi suoi Abitanti e Don Enrico, ospita da oltre 20 anni con entusiasmo e affetto gli studenti del Gordon College e gli Artisti che la frequentano, sostenendo in Progetti Internazionali il forte Lavoro dello Studio d’Arte Fede e Storia, e dei suoi Collaboratori. È un grande piacere, per lo STUDIO e per KAMINA, presentare finalmente Qui una Sacra Rappresentazione sulla Vita dello storico Santo Patrono.

Journalist Davide Pompei writes in OrvietoNews:

"Lauda de Santo Giovenale". Doppia recita per la sesta Sacra Rappresentazione

Parte dall’originale testo drammatico tratto dalla Lauda XXXVII del Laudario Orvietano (XV secolo), per sviluppare con una narrazione "a quadri" la vicenda spirituale e umana del poco noto santo africano, la nuova produzione nata dalla collaborazione, al confine della pluri-decennalità, tra l'Associazione KaminaTeatro, lo Studio d'Arte Fede & Storia del Gordon College e la Parrocchia di San Giovenale.

Dopo "La Discesa di Cristo all’Inferno" (2014), "Giobbe o la tortura dagli amici" (2016), "L’Albero della Vita" (2017), "Balaam e l’Asina" (2017) e "Le Porte Regali" (2018) è la volta di "Lauda de Santo Giovenale", il sesto allestimento che debutterà giovedì 5 e venerdì 6 luglio 2018 sul sagrato dell'omonima chiesa, una delle più antiche se non la più antica di Orvieto.

Al centro della Sacra Rappresentazione, dunque, la figura di colui che nel IV secolo divenne vescovo della città di Narni. Fu proprio in seguito al transito per Orvieto delle sue reliquie, che gli fu dedicato il gioiello dell'architettura romanica con elementi gotici, collocato sul ciglio del masso tufaceo, il cui anno di fondazione si fa tradizionalmente risalire al 1004 su un precedente tempio etrusco.

È questo, da quando esiste memoria, il luogo deputato ad uno dei culti più duraturi della città, sia da una prospettiva artistica che religiosa. Fra gli interpreti pronti ad indossare i costumi gentilmente messi a disposizione dall'Associazione "Presepe & Orvieto" si contano attori di professione, allievi del corso teatrale, collaboratori spontanei in qualità di figuranti e, per la prima volta, anche bambini le cui famiglie sono originarie di Paesi come Tunisia e Marocco, a sottolineare le radici cartaginesi del Patrono.

"È proprio la componente interculturale ed inter-esperienziale del lavoro – afferma Andrea Bugnera, ideatore e coordinatore dell'evento – che ci distingue ed è caratteristico che la nostra ricerca sulla sacra rappresentazione e le origini del teatro in questa regione formi una specie di famiglia artistica, unita da grande affetto e volontà per ridare voce, arte e memoria a questo meraviglioso luogo".

Fondamentale, l'apporto di John Skillen che supervisiona all'aspetto culturale ed artistico. "Ad ogni nuova produzione, cui concorrono registi e studiosi fra cui anche Mara Nerbano, la maggiore consulente di prestigio per le sue ricerche in Umbria sulla Storia del Teatro Medioevale e Devozionale, si ha l’impressione che sia l’intero quartiere che narra, canta e recita, attraverso le nostre voci, all’intera città.

Con la Lauda dedicata al santo, il teatro medioevale giunge a raffinare localmente la profonda tradizione umbra mescolando alla semplicità letteraria e devozionale anche un forte senso popolare, che porta lo stesso pubblico a divenire interlocutore. Per compensare alle forti lacune del documento elaborato, abbiamo aggiunto alla Lauda, che inizialmente veniva più cantata che recitata delle parti narranti che 'restaurano' la lettura dello spettacolo in una sua più ampia comprensione agiografica, attingendo a fonti originali e verosimili".

INTERPRETI:
LORENZO BARTOLI / ANGELO-NARRATORE
SILVIA VENTURI / MADRE DI GIOVENALE, ANCELLA DI FILADELFIA
ALESSIO RENZETTI / SAN GIOVENALE
MARIA-RITA MARZIALI / FILADELFIA MATRONA
ANDREA BRUGNERA / PAPA DAMASO
WALTER BRISTOT / MESSO DEL PONTEFICE, GIOVANNI CANONICO DI TOLOSA
RAFFAELE OTTOLENGHI / JULIANO IMPERATORE, RE DEI BARBARI
BOIKA ESTEBAN / LUCIFERO, INQUISITORE
EMMA MESSINA E MASSIMO RAIMONDI /
ATTORI, SACERDOTI PAGANI, DEMONI
NATSUKO TOMI E FRANCESCA RAGNO / ANGELI, DANZATRICI

CORO DEI BAMBINI:
AMANE ADA BRUGNERA
ISSAM ENNOU
AMIN SOUHI
AHMED SOUHI
YASMINE TRABELSI
YACOUB TRABELSI
TESNIM YAYAOUI

CORO DEI NOTABILI, POPOLO DI NARNI:
ANGELO LISEI
IVANO PIMPONI
RUGGERO TREQUATTRINI
ALESSANDRO BEDINI

MARTINA SCIUCCHINO / CANTO-VOCE SOLISTA
FRANCESCO CICCONE E ANGELO GIULIANI / MUSICI

MAESTRANZE:
DRAMMATURGIA E MESSA IN SCENA / ANDREA BRUGNERA
SUPERVISIONE CULTURALE E ARTISTICA / JOHN SKILLEN
PROGETTO GRAFICO / MATTHEW DOLL
DIREZIONE DEL MOVIMENTO / FRANCESCA RAGNO
DIREZIONE MUSICALE / FRANCESCO CICCONE
DIREZIONE SCENOTECNICA / AQUARIOSTUDIO
ELEMENTI DI SCENA / PIERO OTTUSI
MAKE-UP & CONSULENZA COSTUMI / MIKELE NENCINI
CONSULENZA STORICA / MARA NERBANO
SEGRETERIA / NATSUKO TOMI